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ASSOCIAZIONE DEI CAVALIERI TEMPLARI CATTOLICI D’ITALIA

  Chiesa templare di S. Maria della Mucciatella
Puianello di Quattro Castella (RE)

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Cavalieri Templari Cattolici d'Italia


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Chiesa templare di S. Maria della Mucciatella
Puianello di Quattro Castella (RE)

Ridiscendendo dal Castello di Canossa verso la pianura padana, si incontra la cortina difensiva di Quattro Castella, nei pressi di Reggio Emilia, che prende il nome dalle quattro rocche esistenti ai tempi matildici sui quattro poggi ugualmente alti e vicini tra loro: Monte Vecchio, Bianello, Monte Lucio, Monte Zona. Bianello è l’unico rimasto e fu soggiorno non solo di Matilde, ma anche dell’imperatore Enrico IV e del papa Gregorio VII nel 1077.

A pochi chilometri da questo castello, proseguendo per l’antica strada pedemontana, si raggiunge una delle più antiche mansio templari d’Italia: Corte di Mucciatella, fondata quasi sicuramente prima del 1144, poiché da un documento risulta che in quell’anno ne era precettore fra’ Guglielmo della Milizia del Tempio, che affittò da Alberto, prevosto di S. Maria di Reggio, un appezzamento di terra a Rivalta per il valore di otto soldi lucchesi all’anno. Questa terra di Rivalta potrebbe essere la località di S. Rigo presso Rivalta, chiamata "I Templi", dove gli insediamenti successivi distrussero ogni traccia templare. L’insediamento di Mucciatella era un grosso insediamento rusticale del quale rimaneva, fino a pochi anni fa, una chiesa a tre navate con eleganti colonne ed un rosone murato in facciata; più in cima alla collina esiste tuttora l’importante chiesa di Santa Maria di Mucciatella, con case antiche, prima adibite a stalle, e torri dei Cavalieri Templari: da essa proviene l’unico Evengelario templare pervenuto ai giorni nostri, custodito oggi presso il Duomo di Modena.

Ad un così glorioso passato corrispondeva sul finire del XX secolo uno stato di abbandono e di degrado che non poteva lasciare indifferenti i Cavalieri Templari Cattolici d’Italia: essi, con i propri mezzi e col proprio lavoro, riuscirono a riportare la chiesa agli antichi splendori, consentendone la riapertura al culto dei fedeli soprattutto nei mesi estivi e l’utilizzo per le adunanze ed i Capitoli dell’Ordo Equester Templi.